29 set 2010

BARZELLETTE

Spiega il giornalista parigino di passaggio Roma per studiare da vicino il laboratoire italien che i francesi sono furiosi con Sarkozy soprattutto perchè sta facendo fare una brutta figura al loro paese. In un recente sondaggio il 93 per cento dei francesi si lamentano troppo.
Povera Francia, titolava in copertina la scorsa settimana Courrier International, "all'estero la tua immagine si sta deteriorando". Dannzinger, vignettista statunitiense, disegna una colonna di auto e camion con a bordo i rom espulsi dal paese che resta bloccata in una manifestazione di lavoratori francesi contro l'aumento dell'età pensionabile.
L'articolo di Le Monde a pagina 19 che racconta la riunione della settimana scorsa tra i leader europei per discutere la questione dei rom fa venire in mente le barzellette con l'italiaano, il francese e il tedesco.
Solo che in questo caso non c'è niente da ridere.
Anche perchè la parte del più ridicolo spetta all'italiano.

Giovanni De Mauro
fonte L'Internazionale numero 865

20 giu 2010

auguri di un buon compleanno.

Un appello di Aung San Suu Kyi

Il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi domani compirà 65 anni. Un compleanno che a Rangoon sarà celebrato in sordina, all’interno della casa-prigione in cui la leader dell’opposizione birmana ha vissuto negli ultimi vent’anni quasi ininterrottamente.

I suoi compagni di partito, la Lega nazionale per la democrazia (Nld), recentemente costretta a sciogliersi, si riuniranno per renderle omaggio da lontano, non essendo autorizzati a farle visita.

Per l’occasione dalla Birmania arriva un appello al mondo occidentale che U Win Tin, amico di Aung San Suu Kyi, ha fatto arrivare all’Independent: “Voglio ripetere e dare eco alle sue stesse parole: ‘Per favore, usate la vostra libertà per promuovere la nostra’, e vorrei anche aggiungere che noi birmani abbiamo sete di libertà e stiamo aspettando che qualcuno, sia esso una persona, un paese o un’istituzione, ce la porti”.

La Birmania si prepara alle elezioni, in programma entro la fine del 2010, che a detta della giunta militare al potere saranno la pietra miliare della democratizzazione del paese, mentre per gli osservatori esterni serviranno solo a cementare il potere degli attuali dittatori.

fonte: Internazionale

2 mag 2010

PRECARI DEL CALL-CENTER UNITEVI

I giovani della sinistra uniti per i precari del call-center: oggi in piazza a Roma i ragazzi del Pd, Idv, Sinistra Ecologia e Libertà, Fabbriche di Nichi Vendola e Popolo Viola.

"Ho paura, tanta paura", ci scrivono i lavoratori della teleperformance, il mega call-center che licenzia quasi mille dipendenti tra Taranto e Roma. I committenti - grandi aziende come Vodafone e Mediaset - giocano al ribasso: "Wind e Sky hanno già deciso di affidarsi ad aziende che non utilizzano lavoro subordinato ma autonomo (cioè sottopagato) e quindi precario. In questo settore un lavoratore con contratto a progetto viene pagato poco più di 3 euro l'ora, mentre uno assunto ne costa all'impresa 22: ecco perché si questi tempi ai giovani - e non solo - le aziende offrono solo contratti a progetto. E la crisi economica non c'entra: i committenti di teleperformance sono aziende con milioni di utili. Spetterebbe al Governo intervenire per sostenere le aziende che assumono e frenare il ricorso selvaggio al lavoro precario, che tarpa le ali alla nostra generazione. È per questo che oggi, venerdì 30 aprile, saremo in piazza tutti insieme al fianco dei lavoratori di Teleperformance: per denunciare l'immobilità del Governo e l'assenza di un piano industriale sul tavolo, e per chiedere più tutele per il lavoro precario. Chiediamo a tutti voi di partecipare al sit-in dei lavoratori di Teleperformance, alle 9.30 a Roma, in via Veneto. Vi chiediamo di scendere in piazza con noi non solo per solidarietà con gli operatoridel call-center ma per quello che questa battaglia racconta: una generazione che non riesce a sbrigliarsi dalle reti soffocanti del precariato, una generaione che non può costruire il suo futuro con stipendi precari da 3 euro lordi l'ora. Per questo, anche se magari non potranno venire i big dei nostri partiti, siamo sicuri che ci saranno tanti giovani capaci del centrosinistra. Le forze buone del rinnovamento, quelle che sanno riportare la politica lì dove serve e che sanno superare le divisioni per agire insieme al fianco di chi ha bisogno dell'azione dei partiti. Uno di quei commenti postati su internet chiude così: "per favore, qualcuno ci aiuti!". Eccoci, tutti insieme. Venite anche voi!

di Francesca Fornario
fonte l'unita.it

10 apr 2010

carriola/e

una casa perduta, di alessandro sanna














non è arrabbiato come dovrebbe, ma può essere un inizio.
sfogliatelo! credo che lo troviate nelle librerie più fornite, è edito da Corraini