
(il trattino non è una casualità) La nostra attenzione rimane sveglia per 3 minuti. Questo è il prodotto di una società che ci spoglia di responsabilità e di capacità critica. Privati di onestà intellettuale, accettiamo notizie come prodotti impacchettati e indiscutibili. IN - FORMAZIONE nasce per grattare via i calli dal cervello, proporre la conoscenza come processo in divenire creato dalla partecipazione.
21 nov 2009
4 giu 2009
DESTRA, SINISTRA E OPINIONI SULL’IMPARZIALITA’ DEI GIUDICI
Nel 2007
Nel 2008
Che farà di questo passo Berlusconi e chi come lui usa questo genere di argomenti? Plauderà a primo imputato di fede musu1mana che ricuserà Gandus perché è ebrea? O al primo ladro ateo che negherà legittimità alla sentenza del cattolico Caccialanza? Ripugna dover scendere nella disamina delle identità culturali, politiche e persino religiose che ogni magistrato dismette quando veste la toga di giudice in udienza, ma è uno dei frutti avvelenati di questo modo di nutrire il dibattito pubblico.
Così velenoso da inquinare ormai persino il modo di ragionare di chi, per criticare Berlusconi, in questi giorni ha ritenuto di opporgli il contro-argomento per il quale Gandus sarebbe un giudice che ha dimostrato di saper essere imparziale in quanto in passato ha assolto un importante esponente dello schieramento di Berlusconi (Formigoni), e l’ha fatto proprio in un processo nel quale la sua posizione aveva un forte nesso con il patteggiamento e il pesante risarcimento accettato in precedenza dal fratello di Berlusconi (Paolo):come se l’imparzialità di un giudice non consistesse nell’assicurare eguale attenzione alle ragioni delle parti, ma si misurasse su una sorta di pareggio dei risultati, come se dipendesse da una opportunistica par condicio dei verdetti, come se solo l’assoluzione di un potente facesse maturare un bonus spendibile per condannarne un altro e viceversa.
Chiacchiere da bar sport, verrebbe da dire. Ma si farebbe un grave errore: il lunedì al bar sport, ormai, si parla della partita della domenica con maggiore competenza e superiore onestà intellettuale.
11 apr 2009
La cattiva notizia è che la Preside esiste. Quella peggiore è che il Corriere della sera ne ha bisogno.

Milano, liceo ritira giornalino, “offende il papa”
Il sito del Corriere della Sera rende noto che la preside del liceo classico Beccaria di Milano ha fatto ritirare Urlo, il giornalino realizzato dai suoi studenti. Il motivo? Sulla prima pagina copariva una vignetta raffigurante il papa, con un preservativo in testa, che esclama: “Finalmente ho capito a cosa serve”. Le motivazioni addotte dalla preside: “Quella vignetta era di pessimo gusto. Non è lecito produrre immagini lesive della persona. È doveroso avere menti pensanti”. La dirigente sostiene che gli studenti hanno promesso di scusarsi, una volta rientrati dalle vacanze pasquali, ma l’affermazione non ha ancora trovato conferma.
AGGIORNAMENTO. COMUNICATO STAMPA DEL CIRCOLO UAAR DI MILANO. Il circolo di Milano dell’UAAR esprime la propria solidarietà ai redattori de l’Urlo, giornalino studentesco del liceo Beccaria, che si è visto censurare e strappare la copertina dell’ultimo numero in quanto conteneva una vignetta satirica sul Papa ritenuta dal dirigente scolastico “di pessimo gusto” e “lesiv[a] della persona”. (Poco tempo fa anche l’UAAR si è vista censurare la scritta “La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”, in quanto offensiva per i credenti…)
“Trovo che, in risposta alle affermazioni del Papa sui preservativi - quelle sì, veramente di pessimo gusto e lesive delle persone - una vignetta satirica sia giustificata e direi doverosa”, spiega Massimo Redaelli, coordinatore del circolo di Milano. “Se i redattori de L’Urlo lo riterranno opportuno, saremo felici di visionare la vignetta incriminata e di valutarne insieme la pubblicazione sul nostro sito o su materiale informativo riguardante le nostre prossime attività a favore della laicità dello Stato”.
Unione Atei Agnostici Razionalisti
www.uaar.it




