12 giu 2009

CHI SCANDALIZZERA' UNO DI QUESTI BAMBINI, MEGLIO PER LUI NON ESSERE MAI NATO


fonte dell'articolo di cronaca: la Repubblica

Milano, bimbo suicida a nove anni
per aver preso una nota in condotta
E' accaduto a Truccazzano, nell'hinterland del capoluogo lombardo
di Gabriele Cereda
Prende una nota in condotta alla scuola elementare e si impicca a nove anni. Un bambino di Truccazzano, hinterland di Milano, ieri pomeriggio si è tolto la vita stringendosi il collo con un laccio di tela al lampadario della sua cameretta. Sotto choc la cittadina, mentre divampano le polemiche per le punizioni facili. Alla scuola elementare Fratelli Ferradini, in via Dante, i compagni e gli insegnanti sono disperati. Era tutto pronto per la festa di fine anno, invece si ritroveranno al funerale di un bambino.

Il piccolo non ha retto alla vergogna di quel richiamo ufficiale preso a pochi giorni dalla fine della scuola. Tornato a casa, col suo fardello, ha mostrato il libretto scolastico con il richiamo alla mamma. Una sgridata, ma nulla di più. Tutto sembrava essere finito. Ma non era così. Dentro di sé covava rabbia e frustrazione per essere stato ripreso davanti alla classe. Ha aspettato che la madre uscisse di casa per mettere in atto il suo piano: farla finita. Sono attimi drammatici, cerca qualcosa con cui soffocarsi. È questione di istanti, la donna si è allontata di pochi isolati per una rapida commissione. Al suo rientro lo chiama. Ma la vocina del bimbo non risuona per casa. Uno strano presentimento la guida in cameretta. Appena apre la porta, davanti agli occhi le si para la scena che nessun genitore può reggere.






Art. 2.
Valutazione del comportamento degli studenti
1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in
materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti
nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di
scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni
studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed
agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche
anche fuori della propria sede.






“Non saranno più tollerati gli atti che non rispettano i compagni di classe, gli insegnanti, le strutture, il patrimonio comune”. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha spiegato nel corso dell’audizione alla Commissione Cultura della Camera, le misure per “ripristino della disciplina a scuola”. Gelmini, ha annunciato, che “allo studio ci sono provvedimenti e norme più severe”.




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