26 apr 2009

autobiografia della nazione

“Il fascismo è stato in un certo senso l’autobiografia di una nazione che rinuncia alla lotta politica, che ha il culto dell’unanimità, che rifugge dall’eresia, che sogna il trionfo della facilità, della fiducia, dell’entusiasmo….L’intervento del Deus ex machina, del duce, del domatore, si chiami esso Papa, re o Mussolini, risponde sovente ad una loro (degli italiani) necessità psicologica.”

Carlo Rosselli, su “Socialismo liberale”, riprendendo le tesi di Gobetti

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