05 dic 2008

NOSTALGIE DI SINISTRA

L'Italia volle più democrazia...Pd fu. Poi si volle la partecipazione dei giovani in politica...e i Giovani Democratici furono. Il dritto e il rovescio di un'unica crisi fagocitaria, quella della sinistra. C'è stato un Walter che in campagna elettorale abbracciò la teoria manzoniana di non nominare il suo avversario politico. Strategia ottima per farsi accartocciare dal leader dello schieramento avverso e ripiegare sulla trovata geniale di un governo ombra, mentre la sinistra vera, o almeno i ruderi più autentici, venivano sbattuti fuori della mezzaluna vellutata del Parlamento con un grazie e arrivederci. La sinistra extraparlamentare, quella delle piazze, si farà sentire. Per ora, invece, continuiamo ad assistere a macchinose e ardite rivisitazioni autoritarie in chiave neofascista e la sinistra delle piazze è quella di Berinotti che si ritira a vita privata, Cofferati che decide di fare il papà e del caro buon vecchio Prodi che per onostà politica ha abbandonato il campo dopo aver chiuso in pareggio i conti del precedente mandato...niente di buono ma neanche niente di cattivo. La sinistra è quella che nella mia città ha fondato la sezione "juniores"...tra un po' ci saranno i pulcini, gli allievi, gli under 14...si parla di giovani in politica ma anzichè liberare le poltrone dal peso ingombrante di ultrasettantenni che dovrebbero finire i loro giorni negli istituti penitenziari o, al più, con un buon avvocato e un buon certificato medico, ai domiciliari, si creano contenitori politici appositi, giusto per contenere le ambizioni di quella fascia di popolazione ancora troppo giovane per delinquere con il "garbo" che contraddistingue le militanze berlusconiane e già troppo vecchia per non incazzarsi. E il riferimento all'Innominabile non è casuale...non l'abbiamo forse imparato dall'ideologia(?!) alleanzista e forzista a relegare la meglio gioventù in sezioni ad hoc manovrate dall'alto a apparentemente autonome e dotate di spirito innovativo? Così come la questione delle donne in politica...in Spagna Zapatero, al secondo mandato, forma un governo con 9 donne su 15 e Berlusconi non vuole essere da meno...nel suo ci sono la Carfagna, la Prestigiacomo, la Gelmini, prodotte e confezionate appositamente per noi, donne-manifesto-marionetta e qualsiasi altro concetto che serva a richiamare il principio della forma senza sostanza va bene. Giovani e donne, corollari vuoti e superflui di un sistema politico che sia a destra che a sinistra non lascia spazio ai sospiri di sollievo. Sistemi asfittici e implosivi che mettono paura e creano disorientamento e la cosa peggiore è che dovrebbero essere i nostri Caronte, coloro che dovrebbero traghettarci in un periodo di crisi economica che non ha precedenti dal 29, che provocherà un mutamento sociale simile al dopoguerra e il presentimento, considerati i presupposti, è che non sia in meglio.

1 commento:

  1. Dovremmo riflettere sul fatto che politici come Bertinotti e Prodi si siano purtroppo ritirati a vita privata...

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